Nucleare in Italia: cosa sta succedendo davvero
L’Italia ha avviato concretamente un percorso per valutare il ritorno alla produzione di energia nucleare, dopo l’uscita dal nucleare a seguito dei referendum del 1987.
Attenzione però: non significa che siano già state autorizzate nuove centrali o che il nucleare stia per partire. Il percorso legislativo e tecnico è ancora in corso.
NUCLITALIA: cos'è e cosa fa
Nuclitalia è una società costituita nel maggio 2025 per studiare la possibilità di sviluppare in Italia il cosiddetto “nuovo nucleare“, con particolare attenzione agli SMR (Small Modular Reactors), cioè reattori di nuova generazione più piccoli e modulari rispetto ai reattori delle grandi centrali nucleari tradizionali. È costituita da:
- Enel: 51%
- Ansaldo Energia: 39%
- Leonardo: 10%
Nuclitalia dovrà valutare:
- quali tecnologie siano realmente disponibili e adatte all’Italia;
- costi e sostenibilità economica;
- sicurezza e aspetti ambientali;
- normativa e autorizzazioni necessarie;
- possibilità di creare una filiera industriale italiana.
Nuclitalia esiste ed è operativa nello studio del nuovo nucleare, ma non sta ancora costruendo centrali.
Cosa sta facendo il Governo
Parallelamente è in corso l’iter del Disegno di Legge “Delega al Governo in materia di energia nucleare sostenibile” (DDL S.1924), provvedimento già approvato dalla Camera e ora all’esame del Senato.
Alla data dell’8 settembre 2026 non è ancora una legge definitivamente approvata. L’iter parlamentare è quindi ancora in corso.
Se il DDL verrà definitivamente approvato, darà al Governo la delega per emanare i successivi decreti legislativi necessari a creare il nuovo quadro normativo italiano sul nucleare.
Pertanto non siamo ancora alla fase: “Via libera alla costruzione delle centrali”, ma alla fase “Creiamo le regole che potranno consentire all’Italia di utilizzare nuovamente l’energia nucleare”.
In conclusione
Il percorso verso il nucleare è reale e va seguito, perché per la prima volta dopo molti anni esiste un percorso politico, legislativo e industriale concreto.
Ma non bisogna confondere l’avvio del percorso con il ritorno effettivo delle centrali nucleari: prima serviranno l’approvazione definitiva della legge, i successivi decreti, le regole tecniche, la scelta delle tecnologie, le autorizzazioni e infine gli investimenti e la costruzione degli impianti.
Per il settore delle pompe di calore, del fotovoltaico, degli accumuli e della riqualificazione energetica il tema è interessante perché si inserisce nel più generale processo di elettrificazione dei consumi.
Tuttavia, non è corretto sostenere oggi che il nucleare porterà a breve energia più economica o un’immediata crescita del mercato delle riqualificazioni: questi sono possibili effetti futuri, non risultati già acquisiti.
👉 Il possibile ritorno del nucleare in Italia è diventato un progetto concreto, non è più soltanto un’ipotesi teorica.
👉 Ma siamo ancora nella fase normativa e di studio: le nuove centrali non sono state ancora autorizzate e i tempi saranno necessariamente lunghi.